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CRTM Brancaleone

Il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone nasce nel 2006 grazie al progetto Life Natura denominato “Tartanet” realizzato dal CTS Ambiente con la partecipazione di oltre 30 partner, finanziato dalla Comunità Europea. In seguito al termine del Life “Tartanet”, nel 2009, nasce l’Associazione Ambientale No Profit denominata “Naturalmente Brancaleone” la quale viene incaricata attraverso un protocollo d’intesa, dal CTS, per continuare, in termini di volontariato, il lavoro svolto nei primi anni di vita del CRTM. Tale intesa volge al termine nel gennaio 2015. Naturalmente Brancaleone, associazione ambientale senza scopo di lucro, oggi, è l’attuale gestore del CRTM di Brancaleone. L’associazione si pone come principale obbiettivo la tutela e conservazione delle tartarughe marine, attraverso il soccorso, la cura e la riabilitazione degli esemplari rinvenuti in difficoltà.

Il CRTM è un punto di riferimento per molte istituzioni, enti di ricerca e università italiane ed estere, con cui lo staff collabora in molti progetti. La struttura svolge, inoltre, un ruolo molto importante nella sensibilizzazione e nell’educazione ambientale dei più piccoli accogliendo numerose scuole, ma anche gruppi, famiglie ed altre associazioni del settore ambientale e non, ed è mèta di molti turisti che durante il periodo estivo sopraggiungono da tutta Italia per visitare l’ospedale delle tartarughe. Ormai consolidata anche la collaborazione con le autorità territoriali, sanitarie e marittime, in particolar modo con la Guardia Costiera, coinvolta anch’essa in primo piano nella tutela e la conservazione delle Tartarughe Marine.

Grazie al lavoro svolto dall’associazione, la struttura si è rivelata di fondamentale importanza per la salvaguardia della specie, curando e restituendo al mare oltre 300 esemplari; trovandosi in un’area del Mediterraneo molto frequentata dalle tartarughe marine, il CRTM sorge proprio all’interno del sito più importante di ovodeposizione della specie Caretta caretta; recentemente, infatti, è stato scoperto dai ricercatori che la costa ionico-meridionale calabrese, denominata “Costa dei Gelsomini”, è il principale sito di nidificazione italiano della Caretta caretta. In questi 36 km di costa quasi desertica si concentra, infatti, l’80% di tutti i nidi deposti in Italia (dati Unical).
La struttura, per l’ospedalizzazione delle tartarughe, è dotata di vasche di quarantena e di riabilitazione, con sistema di filtraggio, riscaldamento e UVB, di sala raggi, ambulatorio veterinario e sala chirurgica.

http://www.crtmbrancaleone.it/

 

 




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